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3 anni fa

Viaggiare in treno, un piacere consapevole

Viaggiare in treno può essere un autentico piacere: sia sulle brevi che sulle lunghe tratte, percorrere il proprio tragitto a bordo di un convoglio ferroviario permette di dedicarsi ad attività impossibili da svolgere se per esempio si guidasse la propria auto, come scrutare e godersi il panorama dal finestrino o dedicarsi alla lettura.

Il piacere che si può trarre da un viaggio in treno diventa persino più appagante se si pensa che, rilassandoci seduti al nostro posto nel vagone, stiamo contribuendo attivamente al benessere dell’ambiente: non aumentiamo il traffico su strada e di conseguenza limitiamo i danni dell’inquinamento atmosferico.

Un recente studio divulgato dalle Ferrovie dello Stato ha rivelato che nel 2015 i viaggiatori che hanno optato per il treno ad alta velocità tra Roma e Milano hanno risparmiato all’atmosfera circa un milione di tonnellate di anidride carbonica, 10 tonnellate di pM10, 6000 tonnellate di NOx (ovvero gli ossidi di azoto e le loro miscele) e 500 tonnellate di idrocarburi non metanici, tutte sostanze inquinanti che sarebbero state emesse nell’aria se gli stessi viaggiatori avessero scelto di spostarsi in automobile.

Sempre lo stesso studio rivela come, scegliere il treno quale mezzo di locomozione più ecologico, si riveli importante anche nei tragitti quotidiani a raggio più contenuto; un esempio per tutti quello casa-lavoro. Infatti, I circa 1,8 milioni di pendolari giornalieri sui più di 6mila treni di Ferrovie dello Stato, lo scorso anno, rinunciando alla macchina, hanno reso possibile il risparmio di 5,5 milioni di tonnellate di anidride carbonica, 73mila chilogrammi di particolato (pM10 e pM2,5), 22mila tonnellate di ossidi di azoto e 2mila tonnellate di idrocarburi.

Se poi compariamo i consumi prodotti dal treno rispetto agli altri mezzi di trasporto che abbiamo a disposizione, ci renderemo subito conto di come la vocazione ecologica del trasporto sui binari sia un aspetto da tenere assai presente nelle nostre scelte quotidiane: considerata l’unità di misura passeggero/chilometro, il treno produce solo 44 grammi di CO2 contro i 118 dell’auto, i 140 dell’aereo e i 158 del camion. Inoltre, considerando il risparmio energetico, sempre per passeggero/chilometro, è attestato che il treno consumi il 68 per cento in meno rispetto all’auto, il 77% in relazione al camion e il 91% in meno dell’aereo.

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